Urbanistica

Stop al consumo di territorio

L’area urbana ha limiti definiti, fuori è campagna. Individuare e definire questi limiti per non consumare ulteriore territorio. L’area urbana non deve proseguire all’infinito, ad esempio con l’espansione delle periferie e dei quartieri-dormitorio, ma eventualmente va replicata (un’altra piazza, un altro centro, ecc.).
No alle zone monofunzionali (es. Gros, Peep Viserba, zona mare con solo alberghi, Befane, etc.) perché per raggiungere le diverse zone è sempre necessario un mezzo (costo per la comunità, senza vantaggi oggettivi).
No al rilascio di nuove concessioni se prima non sono state riconvertite tutte le aree dismesse (comprese: strutture alberghiere obsolete, edifici residenziali o direzionali disabitati, ecc.).

Traffico, Viabilità e Parcheggi

Nei centri storici e nelle città con impianto urbano antico, come Rimini appunto, strade urbane ad unico senso di marcia. Aree ZTL ben strutturate con parcheggio agevole. Incentivi e gratifiche per uso di bici e mezzi pubblici. No alle autostrade urbane.
Gerarchia strade urbane: le strade urbane saranno di 3/4 tipologie ed ognuna di esse avrà forma e limiti di velocità adeguati alla posizione ed alla dimensione.
Parcheggi adeguati e ben posizionati: i parcheggi solo di tre tipi: a) fuori terra, ai lati solo di alcune strade, b) interrati e/o edificati vicino alle piazze ed alle aree pedonali, ma sempre sul retro, c) parcheggi privati all’interno dell’isolato. Ad esempio aree limitrofe alla Ferrovia, zona Settebello. Parcheggi interrati in zona lungomare.
I parcheggi pubblici solo con tariffe a consumo.
“Shared space”, spazio condiviso: secondo le teorie di Mondermann, con piste ciclabili, piste pedonali e traffico veicolare lento che convivono. Pochi cartelli stradali, per aumentare l’attenzione, e diminuire la velocità dei veicoli.

Restauro e recupero aree dismesse

Valorizzazione dell’architettura simbolica. Restauro e conservazione degli edifici storici che raccontano l’identità della città e della popolazione.
Analisi e individuazione dei luoghi di aggregazione riconosciuti e usati dai cittadini.
Densificazione e ricucitura del tessuto urbano esistente.
Chiusura degli isolati con parti mancanti nel centro storico, nei borghi ed al mare. Recupero e ripristino edifici e aree inutilizzate.
Federalismo fiscale, i cittadini siano chiamati a scegliere usi e funzioni delle aree e degli edifici ceduti dallo stato al comune.
Recupero, valorizzazione e pedonalizzazione del Porto canale dal Ponte di Tiberio al Ponte della Resistenza.

Sostenibilità

Il quartiere può essere quasi completamente pedonale, per un’area di 35/40 ettari (raggio di 4-500 metri), che possono essere percorsi a piedi in 10 minuti.
L’isolato urbano è l’unità. Gli edifici al limite del lotto separano il pubblico dal privato e danno qualità urbana.
Gli edifici ad uso misto: negozi, uffici e residenza, rendono la città organica.
La zona monofunzionale è da bandire: non sviluppa qualità urbana, crea la necessità di molte infrastrutture, e costringe i cittadini allo spostamento forzato con i mezzi, o in auto, con grande perdita di tempo e inquinamento.
Immaginare e rendere i quartieri come piccoli villaggi autonomi.
Tipologie edilizie e architettoniche adeguate alla funzione e all’area geografica e culturale.
No a nuovi centri commerciali.

Mobilità dolce e Trasporto pubblico

Riduzione del traffico con incentivazione del telelavoro.
Piste ciclabili con aree di sosta extraurbane.
Navette elettriche frequenti di piccola dimensione con tessere a consumo o familiari, per week-end o settimanali, mensili, annuali. Agevolazioni per residenti e  turisti che raggiungono la città in treno o con mezzi pubblici.
Bike, motorbike e car sharing con agevolazioni per chi ha tessera dei mezzi pubblici.
No al TRC, perché investimento non partecipato, troppo oneroso, a lunga scadenza, e di scarsa utilità.
Utilizzo della linea ferrata Trenitalia con treni molto frequenti e fermate locali (es. Rimini Fiera, Viserba, Rimini, Miramare, Riccione o dove ci sono già stazioni).

Trasporto pubblico su corsia preferenziale con mezzi elettrici, da quartiere a quartiere ed extraurbano.
Piano decennale per rinnovo parco automezzi pubblici, con motori elettrici o a energia pulita.
Agevolazioni fiscali per chi fa tessera oppure tessera familiare con aumento stagionale e piano per periodi fieristici, pacchetto convenzione con alberghi.

Politiche sociali >>