Gli obiettivi
tutela dell’utenza debole (minori e pedoni);
sicurezza delle strade e della incolumità degli utenti della strada;
sicurezza dell’arenile, con copertura h/24;
lotta all’abusivismo (commerciale, edilizio, ecc.);
contrasto al degrado urbano;
contrasto all’occupazione abusiva di immobili;
contrasto allo sfruttamento della prostituzione;
contrasto all’immigrazione clandestina;
contrasto all’inquinamento acustico.
Costituzione dei C.A.P.S.
I C.A.P.S. (Centri di Ascolto e Partecipazione alla Sicurezza) sono delle strutture stabili sul territorio presso le quali sono assegnate unità di personale della Polizia Municipale (già in in organico che per differenti motivazioni non possono più prestare servizio in strada) che hanno una doppia funzione:
a) raccogliere le informazioni dai cittadini, specie da coloro che non utilizzerebbero i canali comunicativi tradizionali (telefono/fax/posta elettronica…); in tal modo si potenzierebbe l’attività di prevenzione e controllo sulle singole porzioni di territorio;
b) convogliare le esigenze dell’utenza costituendo una sorta di sportello informativo sul territorio – anche tenuto conto che i quartieri (molto più costosi) non saranno più presenti.
Più sicurezze
- potenziamento della videosorveglianza su tutto il territorio ( dalle attuali 32 a 300 telecamere a controllo remoto da sala operativa ), previa consultazione della cittadinanza;
- diffusione delle regole delle quali troppo spesso erroneamente si presume la conoscenza;
- costituzione di un tavolo tecnico permanente interforze del “vertice stabile” delle strutture al quale partecipano tutte le istituzioni con funzioni di controllo per il coordinamento di tutto il personale in forze sul territorio;
- adeguamento dell’organizzazione della struttura (costruzione) secondo gli standard stabiliti dalla normativa regionale attraverso l’utilizzo delle risorse interne;
- utilizzo dei fondi regionali sulla sicurezza;
- incremento delle unita’ di personale di base fino al raggiungimento dello standard regionale (specie alla luce del decremento delle unità di organico delle forze dell’ordine statali);
- potenziamento delle dotazioni tecnologiche e veicolare;
- inserimento del vigile di quartiere.

