Cultura

Politiche culturali a basso impatto economico

Valorizzazione e ottimizzazione delle risorse economiche ed umane attualmente disponibili.
L’avallo delle iniziative deve avvenire solo previa verifica e certificazione di congrua copertura economica delle medesime.
La pianificazione di iniziative culturali deve andare di pari passo con l’individuazione di possibili collaborazioni con ambiti affini quali la scuola e l’associazionismo, in modalità tali da generare indotto culturale e produrre economie di scala.

Politiche culturali ad alto impatto economico e sociale

Le iniziative sviluppano le loro possibili ramificazioni nel tessuto sociale attraverso l’adozione di strumenti che possano amplificarne gli effetti.
Ogni progetto sarà corredato di un piano operativo che ne preveda le sue articolazioni ed integrazione su tutte le piattaforme di comunicazione disponibili: reti civiche, social networks, web, tv, radio.
La valutazione di un progetto dovrà tenere conto anche delle sue ripercussioni sulla cittadinanza oltreché dei vantaggi che può arrecare a specifiche categorie economiche.

Fine delle rendite

Aprire a tutte le istanze espressione della realtà culturale cittadina, abolendo steccati ideologici e/o clientelari.
Introduzione di parametri di valutazione degli esiti delle iniziative che permettano di definire standard di gradimento e di merito delle attività svolte quali elementi di orientamento dell’azione politica.
Introduzione di meccanismi premiali nei confronti dei soggetti, pubblici e privati, che sanno meglio corrispondere alle finalità dei progetti secondo gli standards di valutazione concordati.

Gestione della cultura

L’istituzione politica non cura in prima persona la realizzazione di progetti culturali, ma ne garantisce, se coinvolta, i profili di interesse pubblico. Verifica che le iniziative siano compatibili con gli indirizzi generali del programma politico. Monitora, affinché siano garantita la conformità delle iniziative ai requisiti attesi. Predispone le condizioni normative e logistiche perché le iniziative culturali possano realizzarsi. Svolge attività di rilevazione statistica del gradimento delle attività. Coadiuva le parti interessate alla realizzazione del progetto affinché possano realizzarsi collaborazioni con soggetti terzi, privati e/o pubblici. Supporta la promozione delle iniziative e la ricerca di sponsors.

Spazio alla Cultura

- Censimento degli spazi e delle proposte in ambito culturale.
- Spazio come nuova priorità nell’agenda della città verso i temi della cultura. Spazio come agibilità e accesso a spazi pubblici per la cultura. Spazio come apertura verso tutte le espressioni della cultura cittadina.
Perché?
Per promuovere la partecipazione di nuovi soggetti alla vita culturale cittadina e ridefinire i criteri di assegnazione di spazi e finanziamenti alla cultura.
Come?
- Censimento delle aree cittadine di proprietà pubblica a vocazione culturale.
- Sale convegni e mostre, Laboratori, Auditorium.
- Censimento delle associazioni/gruppi culturali cittadini.
- Revisione dei criteri di assegnazione degli spazi in base alle disponibilità degli spazi ed ai progetti presentati dai richiedenti.
- Creazione di un assemblea permanente online che permetta lo scambio di informazioni tra le associazioni culturali cittadine, l’amministrazione e la cittadinanza. CityCult è il nome.
- Calendario di incontri periodici tra l’amministrazione e le associazioni.
- Ottimizzazione dell’utilizzo degli spazi attraverso la creazione di reti tematiche.
- Riqualificazione degli spazi per la cultura cittadina attraverso il disegno di una nuova mappa dei percorsi culturali urbani.

Teatro Galli

Ricostruzione del teatro “Galli” secondo i disegni (progetti) originali del Poletti (l’Architetto del teatro). Recupero Filologico affidato al Cervellati (uno dei migliori restauratori italiani). Perché?
Ragioni economiche: il restauro voluto dalla sovraintendenza dei beni culturali e affidato al Cervellati costa molto meno di quello richiesto dalla giunta (che è già costato, senza aver prodotto nulla, 7 miliardi di lire).
E’ un restauro appoggiato dalle più alte personalità della cultura e del teatro italiane, tra cui Claudio Abbado e Riccardo Muti.
E’ voluto dai riminesi che nel gennaio del 2000, in 1200, si sono riuniti ed hanno chiesto (inascoltati) il recupero filologico diretto dal Cervellati. Come?Seguendo i progetti che l’architetto del teatro ha lasciato e che sono ancora visionabili.

Una nuova Fondazione Fellini

Perché partire da Fellini?
Per il suo valore simbolico. Per l’emergenza che il caso rappresenta anche sotto il profilo economico, considerata la prevista esposizione dei soci dell’attuale Fondazione verso le banche. Perché può rappresentare un modello di gestione estendibile ad altri ambiti culturali.
Valorizzare il marchio Fellini. Associare il proprio nome alla Fondazione Fellini deve diventare nota di merito. Sponsorizzare il marchio Fellini e le sue iniziative deve diventare un ambito privilegio. Fondazione Fellini deve diventare sinonimo di eccellenza, marchio DOC della cultura internazionale. Le attività della Fondazione non possono vivere senza una visione di lavoro internazionale, che si concretizzi in una costante relazione con associazioni, eventi e singoli in parte del mondo. Tutte le attività della Fondazione devono avere respiro (ed eco) internazionale.

Internet acqua del Sapere

Adottare la rete quale strumento principe per la comunicazione tra enti pubblici e cittadini. Anche in ambito culturale, come in quello didattico, la rete è già l’autostrada per lo scambio di informazioni ed esperienze; per questo riteniamo sia necessario rifondare l’offerta culturale riminese aggiornandola alle nuove modalità relazionali.
Musei e mostre avranno il loro equivalente online; le presenza su internet è da intendersi sia come veicolo promozionali, sia come punto di contatto con il pubblico, che da mero fruitore diventa, grazie agli strumenti messi a disposizione da internet, parte attiva nel processo di creazione di cultura.

Il Museo delle Storie di Mare

La Marineria di Rimini è un pezzo insostituibile della vita di Rimini, purtroppo poco valorizzato e di cui se ne parla solo in estate per il fermo pesca o il caro gasolio. Quanti conoscono le facce, quanti conoscono le genti oppure il ritmo di vita di centinaia di famiglie che vivono di pesca? Riminesi, Veneziani, oggi Lampedusani, Marchigiani ed Abruzzesi, oltre ad una forte componente maghrebina, costituiscono la marineria di Rimini. Perché?
Rimini deve valorizzare le sue varie identità, avendo la consapevolezza che anche la Marineria di Rimini può rientrare in un progetto più ampio di Identità Riminese in Rete. Manca tuttavia un unicum come luogo, sede, esposizione di ciò che è stata ed è oggi. Varie sono le Associazioni partecipi a mantenerne viva la memoria passata, ma in modo disorganico e al bisogno.
Manca un’idea di continuum. Quanti sono i musei della provincia dedicati al tema? Museo della Conchiglia, Museo E Scaion, Museo di Cattolica che, assieme a quello di Cesenatico, può considerarsi tale ed in quanto tale un valido strumento di Identità Culturale.

Progetto YIG

La società italiana evidenzia, con una progressione incredibilmente veloce, un distacco sempre più accentuato tra i sogni dei bambini e degli adolescenti, tra le aspettative dei ragazzi e dei giovani e ciò che offerto.
Questo contesto facilità situazioni di disagio che stanno assumendo forme sempre più precoci ed allarmanti.
Ma le nuove generazioni sono il futuro di ogni società e quindi è fondamentale investire su di loro.
In particolare bisogna investire sui giovani che si affacciano al mondo del lavoro, creando le condizioni perché possano realizzare se stessi, superando gli ostacoli e le difficoltà.
La nostra risposta è “YIG – YOUNG IMAGE GALLERY”, un nome e un marchio che ha l’ambizione di diventare il certificato di garanzia di un modo nuovo di operare nei confronti dei giovani.

La youngimagegallery è una location unica nel suo genere. che contiene un “sistema di attività” che interagiscono, indirizzate soprattutto ai giovani con una serie di soluzioni per occupare il loro tempo.
I ragazzi hanno necessità di essere indirizzati ad attività creative che diano loro la possibilità di esprimersi, ma hanno bisogno di strutture e spazi.
youngimagegallery è tutto questo. youngimagegallery indirizza le nuove generazioni a spendere il loro tempo e denaro in maniera produttiva.
youngimagegallery è un “laboratorio” di nuove professioni.
Le strutture che sono parte di YIG, sono al tempo stesso strumenti per i giovani ma anche attività economiche che danno un ottimo ritorno.

Sovranità e partecipazione >>