Ambiente

Territorio e identità territoriale

Salvaguardia delle aree naturali e dei paesaggi tipici. Definizione dei limiti di città urbana e territorio rurale.

Conservazione e valorizzazione dell’arenile e delle dune tipiche. Aumento delle spiagge libere nel rispetto della normativa della Regione Emilia- Romagna n. 9/2002 che disciplina l’utilizzo delle spiagge, con l’obiettivo di un equilibrio tra una spiaggia commerciale e una spiaggia naturale.

Classificare e individuare nel territorio le microzone con tipicità e unicità, e salvaguardarne lo sviluppo e la conservazione.
Zone agricole e Rurali, mantenere essenze e coltivazioni autoctone e incentivarne la quota. Utilizzo materiali tipici della zona. No ai parchi fotovoltaici in area agricola. Sì al fotovoltaico sui tetti. Incentivi e agevolazioni per lo sviluppo di percorsi rurali e aree tipiche di biodiversità legati al turismo e alla scuola.

Acqua

Acqua come bene inalienabile. L’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti da parte del servizio pubblico. Inserimento nello Statuto Comunale del Diritto umano all’acqua. Promozione di una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica.
Predisposizione di campagne di sensibilizzazione sul risparmio idrico e incentivazione dell’utilizzo dell’acqua di acquedotto. Introduzione di una quota pro-capite minima gratuita. Pianificazione di un sistema di bagni pubblici e di fontane, in punti strategici.
Eliminazione del rischio idraulico e sanitario con pianificazione del piano di separazione delle fognature da subito, e da completare prima possibile. La balneazione ha requisiti di emergenza sanitaria ed è urgente intervenire immediatamente per evitare problemi alla salute delle persone.

Energia pulita e qualità dell’aria

Campagne di sensibilizzazione su “stili di vita” e accorgimenti per risparmiare l’uso di energia fossile. Politiche per la riduzione dell’utilizzo delle automobili e per l’incentivazione di auto elettriche, biciclette etc..
Messa in atto di tutte le soluzioni possibili per ridurre le concentrazioni dei Pm10 presenti nell’aria.
Solare fotovoltaico solo su coperture edifici fuori centro storico e su parcheggi e industrie.
Migliorare qualità delle costruzioni. Più coibentazione, meno spreco di energia. Geotermico ed altre fonti alternative. No inceneritori. No al nucleare.

Rifiuti zero

Perché si può, perché si deve, sì, ma anche perché… conviene!
Priorità per affrontare la questione rifiuti: a) Produrne il meno possibile.
b) Riutilizzare c) Riciclare.
Raccolta dei rifiuti “porta a porta” e misura e controllo del conferimento degli stessi ai centri di raccolta.
Applicazione della tariffa puntuale basata sulla quantità e qualità dei rifiuti conferiti da ciascun utente.
Chiusura dell’inceneritore di Raibano (Coriano). Una raccolta ben fatta rende superfluo l’utilizzo di inceneritori e di discariche.

Agricoltura e verde pubblico

Creazione di zone continue di verde di uso pubblico che siano strade urbane dal centro al mare alla periferia e alle zone rurali. Creazione di orti pubblici ad uso privato ad utilizzo delle fasce di popolazione meno protette.
Previsione di aree di coltivazione nei nuovi insediamenti per incrementare la produzione a km zero e a fini didattici per le nuove generazioni.
Incremento e protezione delle colture autoctone, a salvaguardia della tradizione, per l’identità territoriale e per incrementare il consumo di prodotti a km zero. Meno trasporti,  meno consumo di energia, territorio più interessante per il turismo, unicità e riconoscibilità.
Laboratori didattici a cielo aperto per le scuole dell’obbligo. Coltura intensiva degli alberi per costruzioni, e utilizzo sulla battigia. Tradizione ed ecologia.

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