La lettera a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
Noi del MoVimento 5 Stelle di Rimini, auguriamo un Santo e Sereno Natale a tutta la cittadinanza
Riminese ma soprattutto a Voi un Santo Natale di tranquillità e riposo, a Voi che vorremmo foste il
Sindaco ed il Presidente della Provincia di tutti e non solo di alcuni.
Ti chiediamo, Oh Babbo Natale, di far trovare sotto l’albero di piazza Cavour a Rimini, 5 pacchi
regalo, qualcuno per il sindaco e qualcuno per il presidente della Provincia.

  1. Cucù!! Sindaco, alle prossime Elezioni Comunali la sua Amministrazione uscente farà i conti con una Lista Civica di cittadini attivi liberi (oltre il 9% alle ultime regionali 2010, “0” rimborsi elettorali, 2 consiglieri regionali a Bologna!!); E se le gente votasse noi?
  2. Un Kg. di PM10 e le foto dei nostri figli che piangono. Lei Sindaco é anche medico.
    La città di Rimini, forse non lo sa, sfora in PM10 sempre. Come presente lei, assieme al presidente Vitali, ai cittadini Riminesi regalerà una A14 più grande, una nuova SS16 a ridosso dei quartieri 4 e 6 principalmente e quindi regalerà tante macchine in più. Evitiamo di ricordare, da esperto in materia quale é lei, quali gravi e mortali malattie arrechino alle vie respiratorie soprattutto dei nostri figli, una tale concentrazione di PM10 (polveri sottili) prodotta da SUV, autocarri non revisionati, TIR, automobili, ecc. Sindaco, “più strade per tutti” vuol dire più macchine per tutti.
    Vitali, parlare di 29 milioni di metri cubi contro gli 8 milioni futuri…ma è la fiera dei numeri? Chi vogliamo prendere in giro? Il TRC su gomma? “ipotesi di 50.000 passeggeri al giorno?” Quale film futuristico ha visto? Perché invece non facciamo “più treni locali per tutti’? Perché non lavoriamo sul vecchio progetto della linea ferroviaria Rimini – Novafeltria, ma più moderna e sostenibile.
    Guardi a Bordeaux, oltr’alpe, cosa hanno fatto. Sono solo esempi. Ma nel pacco numero 5 le spiegheremo meglio.
    Una nota: anche il contrammiraglio Aleardo Cingolani si pone contro il Metrò di Costa, e non ci pare persona sconsiderata, anzi.
  3. Cultura. Nel terzo pacco riassumiamo invece le decine di lettere ricevute nella nostra sede in Via Isotta e che gridano e ricordano alcuni temi, ma ne citiamo due:
    Teatro Galli com’era e dov’era, e noi aggiungiamo “subito”. Una città senza un vero teatro (non citi il Novelli per piacere, lo conosciamo) é senza Cultura. Vogliamo continuare a svolgere la Sagra Maltestiana o l’opera d’inizio anno nel capannone della fiera vecchia o nel nuovo mostro costruito?
    Fondazione Fellini. Con ansia attendiamo che finisca il gioco delle poltrone, con ex dirigenti RAI al ruolo di Presidente o professori (di indubbio blasone, e lo sappiamo) al ruolo di Direttore. Bene attendiamo chi farà cosa. Ovvero onorare sul serio la figura del Maestro Fellini senza consegnare premi a quel regista o a quell’attore di turno….fatti, non “patacate”.
  4. Riminventure. Cosa si nasconde dietro un organismo creato ad hoc che tappezza Rimini di gigantografie irreali? Ad esempio: un fiume Marecchia placido, Bambi…manca solo il tipico cacciatore riminese che lo impallina. Ecco questa sarebbe l’unica cosa certa. I cacciatori, quelli purtroppo sono ancora vivi…come razza intendiamo. Gli ungolati stan tirando le cuoia invece.
  5. PM10, SS16, A14, TRC. Eccoci al pacco numero 5. Al presidente della provincia, Vitali. La sua risposta, ripresa da tutti i giornali e siti on line senza alcuna confutazione, è assolutamente poco chiara ed uno sviamento dalla realtà che potrà accontentare chi si fida di qualche dato buttato a caso oppure citato in maniera maldestra. Vitali, se veramente vogliamo parlare di concretezza, potrebbe allegare sulle pagine dei giornali o siti on-line qualche documento tecnico che comprovi quanto affermato, in modo che un domani la sua carica sia tutelata con fatti certi e non supposizioni o valutazioni di merito politico-scientifico.
    Lei può continuare a fare il suo lavoro, ma si limiti a quello e lasci agli esperti la facoltà di sciolinare numeri, a giusto proposito, sulle pagine dei giornali.
    La valutazione ambientale complessiva, per la A14 e la congiunta SS16, non è mai stata fatta, come esplicitamente richiesto dalla Regione E.R. e puntualmente disattesa dalle amministrazioni riminesi.
    Le due V.I.A. sono state redatte singolarmente, proprio per suddividere le quote inquinanti e non superare i tetti delle norme attuali. Ed ancora non è arrivata la risposta, come citano i quotidiani.
    Prese a se non inquinano, certo, soprattutto se già non valutiamo anche la forte presenza di un inceneritore ad esempio, vero? I valori di legge già sono stati superati abbondantemente negli ultimi anni, non è sorpresa di oggi, figuriamoci cosa sarà dopo. Neppure è stato valutato un tracciato alternativo, come proposto da migliaia di cittadini, che avrebbe sicuramente ridotto l’incisività dell’impatto ambientale. Ripetiamo migliaia di cittadini = migliaia di voti.
    Per quel che riguarda il TRC, consigliamo di verificare l’esperienza bolognese del Civis, soluzione gemella al nostro, fallimentare e mai andata realmente in porto. Le vetture sono ancora ferme nel deposito dopo 90 milioni di euro.
    Ora proporremmo di documentarsi meglio e valutare che le 6 corsie diventeranno 14, che il TRC non lo prenderà nessuno proprio perché non porta in nessun posto utile per 9 mesi all’anno, che il Palacongressi servirà come parcheggio per le oche della cava e che l’inquinamento della città non solo non si ridurrà ( già oggi 3 volte più alto della cara Bologna citata dal Vitali [ di questo ho dati certi e pubblici dell'ARPA, se vogliamo confrontarci ] ), ma anzi, tutto questo insieme alla prossima linea dell’inceneritore in programma, non farà altro che portare Rimini dall’attuale posizione di 30ª città più inquinata d’Europa ai primi posti in capo a qualche anno. Grazie del primato, carissima amministrazione.
    Nel periodo 2004/2008 eravamo l’11ª città più inquinata d’Italia, oggi siamo al 16º posto in Italia e 30º in Europa… direi che Vitali può anche essere fiero dei numeri, ma li deve citare tutti, altrimenti si limita a fare quello per cui è pagato e non il consulente ambientale, grazie!!

Ci fermiamo qui. Il resto ve lo diremo un poco alla volta. Alla prossima puntata, ovvero nella lettera alla Befana!!

Articoli correlati: