Dove finirà la Città? Dove inizierà la campagna rurale?

Non consegnamo Rimini alle lobbies del mattone! Cittadini, opponetevi!
Dove finirà la Città? Dove inizierà la campagna rurale?
Rimini che rimanga Rimini anche nel futuro e non diventi una metropoli di mattoni senza identità!

Il MoVimento 5 Stelle di Rimini non approva affatto il PSC proposto dal Comune di Rimini.
Il MoVimento, che si candiderà con una propria lista ed un proprio Sindaco alle prossime elezioni comunali della Città nel 2011, non ha intenzione di tacere di fronte ai temi caldi della nostra Rimini.
Grazie al contributo di cittadini attivi “titolati ed esperti” in materia che da settimane analizzano il PSC che si vuole approvare ad ogni costo a Rimini, si evince che tale documento risulta essere privo di un quadro conoscitivo adeguato.
Soprattutto mancano due requisiti: la partecipazione cittadina al documento e la definizione di quali siano i confini tra tessuto urbano e campagna.
L’analisi del territorio, nel PSC, prende come riferimento i documenti della Vas – ValSAT (Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territoriale) ed in nessun modo tiene conto, ad esempio, dei flussi della popolazione nel nostro Comune, delle situazioni ambientali e architettoniche riconosciute dalla popolazione, ma raccontano in modo asettico attraverso tavole bidimensionali la morfologia del territorio. Un elaborato tale, a che pro?
Inoltre, come da relazione del Q6 in merito al PSC, la sostenibilità ambientale delle future infrastrutture stradali come variante SS16 non sembrano affatto prese in considerazione. Scontato il fatto, anche per noi del M5S, che tale studio dovrebbe tenere in conto anche gli effetti che l’ampliamento dell’A14 comporteranno inevitabilmente sui valori ambientali presenti nell’agglomerato urbano. Il Q6 conclude ad esempio invitando la ValSAT a procedere alla verifica della sostenibilità del corridoio infrastrutturale costituito da A14 maggiorata e Variante SS16. Anche il MoVimento 5 Stelle lo chiede!
Continuando, nell’analisi del PSC è del tutto carente l’apporto delle esperienze dei cittadini e un’ osservazione puntuale dei luoghi, delle attività, degli ambienti e dei ricordi riconosciuti dai Riminesi come storici e imprescindibili per il rafforzamento ed il mantenimento dell’identità del territorio. Rimini deve rimanere Rimini e non divenire Rimini e le sue banlieu di cemento!

Cosa ancor più aberrante, in quanto prassi consolidata da questa Amministrazione, è che manca ad oggi nel documento PSC la partecipazione dei cittadini nell’esprimere la propria osservazione, semplice ma vera su Rimini, come è e come la
vorrebbero. Questo invece é e rimarrà uno dei cavalli di battaglia del MoVimento 5 Stelle di Rimini: la partecipazione di tutti alle scelte della città.

Dall’analisi, secondo il MoVimento, appare evidente che non vi siano idee, seppur forti, sullo sviluppo della città e sulla possibilità di effetuare scelte importanti per la sostenibilità ambientale. Mancano tavole specifiche di confronto per temi settoriali, ad esempio:

  1. Viabilità e parcheggi;
  2. Aree pedonali di largo respiro nei diversi quartieri;
  3. Edifici pubblici, edifici simbolici, turistici e residenziali;
  4. Zone in cui vi è la prevalenza di una funzione;
  5. Individuazione di aree ZTL anche fuori dal centro storico;
  6. Flussi dei mezzi pubblici tra areoporto, stazione, monumenti etcc..

É evidente, anche ai non esperti, che non vi è un chiaro e deciso riferimento a quali siano i limiti della città urbana e quale sia il territorio rurale. Non c’è il minimo accenno alla necessità immediata di evitare zone monofunzionali, per ridurre la
necessità di infrastrutture costose (consumo del territorio e delle casse cittadine), e favorire uno sviluppo della città più sostenibile.
Consapevoli si tratti di un argomento delicato il MoVimento 5 Stelle chiede l’apertura immediata di un Tavolo allargato che consideri le posizioni delle future liste politiche, del candidato PD Andrea Gnassi (in quanto unico candidato a
Sindaco ad oggi per Rimini), dei Quartieri (molti dei quali hanno votato in negativo al PSC), delle associazioni ambientaliste, delle associazioni di liberi cittadini, delle associazioni di categoria.

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