Sento dire in giro, da più voci, che i lavori della A14 sono già iniziati e per la SS16, sempre se troveranno i soldi, va da se che si realizzerà affiancata a questa. Quindi, pare che non ci sia più nessuna speranza di fermare questi 2 nuovi ecomostri gemelli.
Anzi, il tentar di fermare ancora questi lavori, pare solo una chiacchiera da politici.
Si dice addirittura che il comitato per lo spostamento della A14 esista da 20 anni e che nessuno li abbia mai degnati nemmeno di uno sguardo e, che quindi, sia tempo perso proporre ancora un cambiamento. Questa opposizione alla A14 è morta e sepolta.
Certo, così è stato anche per il nuovo Pal[L]acongressi, ormai è fatto e la stessa linea di pensiero è stata adottata: “ormai c’è e ce lo teniamo così”. Avverrà, non ho dubbi.
Bene, mi piace sapere che questa arrendevolezza regna sovrana nei miei concittadini, domani potrei pensare di avviare una ultra-redditizia discarica di rifiuti nucleari, sicuramente troverei mano forte nelle nuove amministrazioni che verranno ( tanto se la mentalità è questa saranno nuovi governatori con vecchie ideologie ), le menti si plagiano e da quel che ho visto non mi devo preoccupare più di tanto….
Invece no!
Morti e sepolti siamo noi se rinunciamo alla questione A14, già da ora.
La salute è un diritto sancito dalla Costituzione [ art. 32 ] oltre che un diritto umano e, per quel che riguarda Rimini, non solo sono state eluse le normative europee che la Repubblica Italiana ha recepito, non solo sono state ignorate le richieste che la Regione ha formulato al riguardo di valutare un tracciato alternativo ed effettuare lo studio di impatto ambientale congiunto, anche lo stesso diritto dell’uomo è stato prevaricato in nome degli interessi di una società privata ed evidentemente con il supporto di amministratori locali – corrotti – che l’hanno consentito.
L’area dei cantieri, quando avranno finito di eseguire quella che adesso è una preparazione ( non sono iniziati i lavori, ma solo la dislocazione delle aree destinate ai lavori ), dovrebbe essere occupata dalla cittadinanza, in nome del diritto alla salute di tutti i residenti, ma anche in nome del più basilare rispetto della persona.
Invito tutti, coloro i quali la pensino allo stesso modo di cui sopra, a controllare la documentazione presente sul sito di ARPA a proposito della condizione riminese attuale.
Lo scenario è una condizione di alta mortalità.
I documenti sono tanti e per rendersi conto non bastano 5 minuti, come è logico pensare, ma è sufficiente parlare con chi di ambiente e qualità dell’aria ci mastica tutti i giorni, per scoprire che Rimini è in una condizione gravissima. Non a caso è stata censita come la 30ª città più inquinata d’Europa! Vi rendete conto?!
Fatevi la domanda: Una piccola cittadina di provincia, con un numero di abitanti a soli 5 zeri è più pericolosa di Roma, che porta 9 milioni di abitanti? É normale che si trovi nella lista con Napoli che ne conta 3 milioni e dispone di 3 nuove discariche con relativo incenerimento selvaggio? Qualcosa non quadra, è ovvio… e le 3 torri di trattamento rifiuti che svettano intorno alla provincia di Rimini, a monte dell’autostrada, oltre a tutto quello spazio aperto che sfocia nel mare per 40 km dal lato opposto, contro i dati che ritroviamo in queste relazioni, vi dovrebbe far pensare che è incomprensibile ogni singolo pensiero di rinuncia alla questione A14.
Almeno qui possiamo e dobbiamo intervenire, prima che sia veramente troppo tardi.
Le città europee prese in considerazione sono in totale 221. Tra le prime 30 città europee maggiormente inquinate, più della metà, 18 per l’esattezza, sono italiane, ma se valutate questa lista che segue, con un rapporto numero di residenti/qualità dell’aria, Rimini diventa la prima. Non dico altro.
Ecco, in ordine decrescente, la “lista nera” delle città più inquinate: Plovdiv (Bulgaria), Torino, Brescia, Milano, Sofia (Bulgaria), Modena, Bergamo, Padova, Sevilla (Spagna), Cracovia (Polonia), Reggio Emilia, Granada (Spagna), Novara, Atene (Grecia), Katowice (Polonia), Ravenna, Torrejón de Ardoz, Venezia, Napoli, Bielsko-Biala (Polonia), Pescara, Jaén (Spagna), Bologna, Firenze, Dabrowa Górnicza (Polonia), Parma, Trento, Bucarest (Romania), Forlì, Rimini.
Forlì, ad esempio, ha due inceneritori affiancati nello stesso quartiere di bordo ( si chiama Coriano, coincidenza ), ha una autostrada che ne attraversa la periferia a 3 Km dal centro, non ha l’A14 che passa a meno di 1.000 dal centro storico, non ha 250.000 abitanti con punte da 2.000.000 ma solo 116.000 circa per tutto l’anno, ha circa 5 Km di diametro, ma non ha un lato mare di sfogo delle nanopolveri e non è lunga quasi 30 Km sulla costa, la sua tangenziale/circonvallazione è sopraelevata in area periferica e non attraversa la città come a Rimini. Il paragone non regge, ma i numeri ce la mettono prima per le condizioni di sfogo delle polveri, se fossimo posizionati nella stessa area, noi con la nostra criticità, saremmo probabilmente i primi della lista.
I dati sull’aumento di leucemie e forme tumorali ci viene ben nascosto, mentre i costi per metro quadro e gli affitti salgono esponenzialmente. Siamo carne da macello e stiamo a discutere su come ampliare e migliorare il traffico?
Non scherziamo per favore!
Insisto sul fatto che l’attuale autostrada passa a meno di mille metri dall’inizio del centro storico, pochissimi metri da tanti centri abitati dei quartieri della città. Ricordiamoci anche il non trascurabile fatto che l’autostrada, l’attuale tracciato, sia stato un ‘errore’ degli anni in cui fu costruita, il progetto iniziale la vedeva passare molto più a monte. Ricordiamo anche i risultati dei test effettuati dell’assessore all’ambiente di Parma, che hanno individuato, con certezza, come l’autostrada equivalga ad un’altra città in funzione della produzione di nanopolveri cancerogene.
Se ciò non bastasse, a convincerci della pericolosità a cui siamo sottoposti quotidianamente, esiste un documento di ARPA sulla mutagesi dell’aria di Rimini ( pag. 7 se si desidera evitare di leggere tutto il procedimento di analisi ), che indica il 2009, nonostante le grandi piogge, come un anno pericolosissimo per la vita di chiunque.
Oggi, dei 7 sforamenti consentiti di 50 µg/m3 al giorno, siamo rispettivamente a 42 e 39 nelle aree periferiche dei parchi della città. Immaginatevi cosa significhi per quelle mamme, bambini e pendolari della periferia, viaggiare sulle nostre circonvallazioni.
Da studi scientifici recenti, viene infatti evidenziato che statisticamente bastano
circa 7 giorni di esposizione per inalare qualcosa che modifica il nostro organismo a livello genetico e gli studi sul sito di ARPA, a proposito del territorio riminese, confermano in toto il disastro ambientale in cui ci troviamo ADESSO, figurarsi con un traffico triplicato nel giro di qualche anno. Per chi non lo ritenesse chiaro scrivo tumore, leucemia e cancro. Non è allarmismo o esagerazione, sono dati certi.
Finire in questa lista di Legambiente del MalD’Aria non è un vezzo di cui vantarsi.
Nel 2006 la situazione ambientale dell’incenerimento di rifiuti era già grave, come doviziosamente raccolto da un nostro attivista. L’autostrada fa la sua parte in maniera costante e in crescendo da 40 anni.
Fino al 2008 non era ancora così, infatti disponevamo di un impianto di termovalorizzazione molto più contenuto. L’ampliamento della linea di incenerimento ha già prodotto risultati evidenti, nei dati mostrati sopra, in un solo anno di attività. Cosa ci possiamo aspettare anche da un incremento del traffico?
In previsione dell’allargamento della A14, negli anni successivi, possiamo già stimare che triplicheremo sicuramente i dati già fuori misura ed illegali. Questo essendo ottimisti, ipotizzando solo il passaparola dei camionisti europei attuali che sceglieranno la nuovissima tratta a 3 corsie, fino ad oggi penalizzata e quindi esclusa, perché non conto assolutamente tutto quel traffico pesante, ex-novo, che arriverà dall’est europeo, dalla Turchia e dalla nuova Grecia in sviluppo forzato.
Dovremmo dire a voce alta: ci siamo rotti i polmoni! basta con lo smog. Altro che rinunciare per l’ennesima volta ai nostri diritti.
Oppure invece, che ne so, vogliamo aspettare che anche Sogliano passi alla termovalorizzazione neo business, oltre all’attuale incenerimento dei biogas, così da essere coperti ben bene anche a nord, oppure fermiamo qualcosa prima?
Uomini e donne, sveglia! siamo nei guai e non ce lo dicono di sicuro, non gli conviene, tanto loro hanno la villa controvento a monte dell’inceneritore, ma le proprietà che rendono sotto nella valle piana che da sulle spiagge.
Datevi da fare, passate parola e incazzatevi, questa vita è la vostra, non la loro.
Fonti, storia e risorse ( in espansione ):
- Carlino 2007 – inceneritori in Romagna
-Intanto Galli abitava e lavorava nella zona residenziale, ben lontano dai comignoli degli inceneritori
- Carlino 2007 – diritti violati
- L’Informazione 2007 – Bersani contro con minacce, spegne così la ‘ribellione’ della Federazione regionale Emilia Romagna dei medici chirurghi
- Associazione Gestione Corretta Rifiuti e no all’inceneritore
- Risorse di esperti
- Risorse di esperti
- Testo di Proposta Popolare Rifiuti
- Azioni di coordinamento comitati locali rifiuti zero per i comuni
- Azioni di coordinamento comitati locali rifiuti zero per la provincia
- Corriere Romagna 2006 – Petizione coordinamento comitati locali rifiuti zero
- La Voce 2006 – Presentazione firme coordinamento comitati locali rifiuti zero
- Carlino 2006 – Presentazione firme coordinamento comitati locali rifiuti zero
- Corriere Romagna 2006 – Presentazione firme coordinamento comitati locali rifiuti zero
- la dissociazione molecolare dei rifiuti
- il sito di Equologia
- Nanopatologie: cause ambientali e possibilità di indagine
- Presentazione consiglio provinciale aperto, contenente informazioni importanti sul trattamento rifiuti, l’incenerimento, sulla questione ambientale del territorio e sulla salute pubblica
- Dati tecnici sull’inceneritore di Raibano ( Coriano RN )
- Corriere Romagna 2006 – Convegno dell’ARPA
- Incontro con Paul Connet incenerimento e alternative
- Iniziativa liberiamo l’aria
- Entsorga – Hebiot – Impianto di valorizzazione rifiuti solidi urbani
- Entsorga – Le coccinelle – Impianto di compostaggio a biocontainer
- La Settimana di Riccione 2006 – Inceneritore o raccolta differenziata: cosa preferisci ?
- Inceneritori e Nanoparticelle – raccolta di documenti e analisi scientifiche
- Carlino 2006 – Grillo e gli esperti contro Raibano
- Terza corsia: il Comitato trasferimento A14 Rimini formalizza la richiesta danni
- Corriere Romagna 2006 – Comitato trasferimento A14 Rimini si appella al non voto dell’amministrazione


