Assemblea pubblica al quartiere n° 5, ospite d’onore l’assessore Iuri Magrini. Si parla del nuovo tracciato della SS16.
Ci si aspettano delle risposte. Non come Movimento 5 Stelle, ma come cittadini.
Invece, come stiamo imparando a dare per scontato, le risposte sono state poche, non esaustive, talvolta elusive e spesso irritanti, quasi quanto il mezzo sorriso che spesso ha capeggiato sul viso del nostro amministratore mentre i cittadini gli ponevano delle domande.
Invece di dare risposte pertinenti alle domande poste, l’assessore ha trovato il tempo per accusarci di cavalcare le disgrazie altrui, il dissenso ovunque esso nasca e a prescindere da reali motivazioni.
Forse è giusto chiarire questo argomento che fatica a fare breccia negli schemi mentali dei nostri amministratori.
Noi partecipiamo a questi incontri perché nessuno ascolta più i cittadini, le decisioni sono prese da altri, quelli “sopra”. Spesso vengono volutamente nascoste per presentarle poi quando, ci si sente dire, “è troppo tardi per cambiare le cose”.
A noi invece preme che i cittadini vengano coinvolti nelle scelte dell’amministrazione, in tutte le fasi. Perché poi non debbano esserci assessori mandati soli ad affrontare assemblee inferocite con poche, pochissime, non convincenti risposte.
I cittadini vanno sentiti prima. Non a cose fatte. Noi siamo convinti che i cittadini, correttamente informati, siano sufficientemente maturi e competenti per decidere le importanti questioni che riguardano la propria città.
Il Movimento contesta questo metodo di decidere sul territorio e sulla pelle dei cittadini escludendoli.
La presenza del Movimento 5 Stelle vuole proprio stigmatizzare questo metodo opponendosi duramente e proponendo ai cittadini di tornare a impossessarsi delle decisioni che li riguardano. Per fare questo proponiamo il metodo della partecipazione e della democrazia diretta per tutti quegli interventi di rilievo che interessano le sorti dei cittadini, oltre a subordinarle al consenso degli interessati.
Se un amministratore si presenta davanti alla gente, ha il dovere di ascoltarla con tutto il rispetto dovuto a dei suoi pari e non a dei sottoposti, rispetto che sempre più sembra mancare a questa classe politica durante le assemblee. Atteggiamento che, magari, viene deliberatamente utilizzato per provocare gli animi più passionali, così poi che in torto, mutatis mutandis, finiscono i cittadini.
Quella del parlare d’altro, dell’essere elusivi nelle risposte, è una pratica ormai consolidata dei nostri amministratori. Come per ogni disciplina l’apprendimento della migliore tecnica avviene osservando i maestri, e nella specifica arte dello ”arrampicarsi sugli specchi” è molto istruttivo osservare gli attuali amministratori in ogni occasione di confronto pubblico, sia con i cittadini che chiedono chiarimenti, sia nel consiglio comunale in risposta alle interrogazioni della minoranza.
Se vogliono chiamarci qualunquisti lo facciano. Se vogliono affermare che cavalchiamo solo l’onda del dissenso si accomodino. Solo il futuro parlerà per noi. E quando diciamo noi, intendiamo noi cittadini stanchi di questi sistemi.
Ufficio Stampa Rimini 5 Stelle <>
MoVimento 5 Stelle – Grilli Pensanti Rimini

