E’ già da un po’ che il Movimento 5 Stelle sta denunciando la pessima qualità dell’aria di Rimini, ora che anche l’Istat lo certifica se ne comincia a parlare. Meglio tardi che mai.
Qualsiasi amministratore degno di questo nome, che abbia a cuore il destino della propria città, comincerebbe (avrebbe già dovuto iniziare da tempo, ma ci potremmo accontentare) a cercare vie di uscita da questa situazione facendo quanto in suo potere per migliorare la qualità dell’aria. Ma no, i nostri amministratori, quando rispondono al telefono, si vantano di dati relativi ad un solo anno, il 2009, risultati che in realtà non sono dovuti al loro intervento, bensì a casuali eventi atmosferici purtroppo (o per fortuna) non controllabili dall’uomo.
I fatti sono altri: l’Amministrazione Comunale di Rimini sta violando ripetutamente la legge italiana ed europea. Le concentrazioni ammissibili di polveri sottili o PM10 sono state superate più e più volte nel corso degli ultimi anni, secondo i dati ARPA. Le responsabilità civili e penali ricadono sul Sindaco in quanto primo rappresentante e garante della salute dei propri cittadini. Recenti indagini della Magistratura in altre regioni d’Italia, chiamano in causa anche Provincia e Regione.
La responsabilità oggettiva delle emissioni è in parte del traffico su gomma, dunque anche degli enti che lo gestiscono, per esempio ANAS ed Autostrade SpA.
Le emissioni di PM10 causano morti premature, soprattutto fra bambini ed anziani. L’Organizzazione Mondiale della Sanità le stima, per l’Italia, in 39.000 all’anno.
Ancora una volta ci troviamo a richiamare l’attenzione su esempi virtuosi a pochi chilometri da Rimini: il Comune di Cesena ha intubato una parte della nuova Variante dove le polveri vengono aspirate e filtrate. Il Passante di Mestre è stato realizzato su un tracciato esterno ai principali agglomerati urbani.
Queste soluzioni, ora che la qualità dell’aria riminese è stata certificata tra le peggiori d’Europa, sono state prese in considerazione? Non ci risulta. Quello che sappiamo è che l’amministrazione, insieme a Provincia, Regione, A.N.A.S. e Autostrade per L’Italia S.p.A., sono fermamente decise a procedere alla realizzazione della terza corsia dell’A14 costruita in parallelo alla nuova SS16.
Un nastro d’asfalto di 14 corsie a poco più di 1 km dal centro. Non ci vogliono scienziati per capire che la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente e a mettere in serio pericolo la salute dei riminesi. Le soluzioni ci sono, non sacrificano la viabilità, cambiano solo dei progetti esistenti che, nella migliore delle ipotesi, sono stati fatti senza pensare alle conseguenze in termini di qualità dell’aria e di salute.
Come si può essere così stolti da non capire che con queste politiche stanno affossando Rimini e i suoi residenti? Quale sarà l’appeal turistico di Rimini tra qualche anno? Più smog e tosse per tutti?


