Siate uomini, non caporali!

1100 cittadini vi chiedono ascolto!

Il Sindaco di Riccione insiste per cedere come terreno edificabile il Parco di Via Ticino ed suoi compagni di partito, ovviamente, hanno votato a suo favore. Pare che non tutti siano d’accordo, come racconta Michelotti, ma dire di no sembra essere molto difficile.

Perché il Sindaco, su una questione del genere, ritenga più importante consultare il proprio Partito che i cittadini è difficile capirlo.
Sono state già raccolte 1100 firme di cittadini contrari alla costruzione delle palazzine nel parco in questione, cittadini che stanno urlando e rivendicando il proprio diritto ad intervenire nella gestione della cosa pubblica. Cittadini che si chiedono quale tipo di legittimità abbia il beneplacito del partito che Pironi ha incassato e felicemente sbandiera come se questo potesse di per sé bastare a rendere questa decisione “condivisa”.

Sembra invece che i cittadini debbano assistere inermi. Si devono fidare dei politici, perché sanno loro cosa è meglio per chi li ha votati. Infatti Pironi insegna ai suoi elettori e concittadini che “In questo momento di grave crisi, con alla mia porta una fila di persone che chiede aiuto avendo perso il posto di lavoro e non sanno come arrivare a fine mese, mi sembra non sia il caso di penalizzare proprio la principale fonte di reddito della nostra città”, cioè sostituire i parchi con delle palazzine? O il nuoto, con il massimo rispetto parlando, salverà l’Italia? Si potrebbe maliziosamente pensare che i cittadini servano solo al momento di votare quando, però, ci si guarda bene dal comunicargli che il loro “parco”, declassato ora a giardino dal Sindaco, era già stato inserito tra i beni comunali alienabili.

L’alternativa c’è: il progetto originale, le palazzine al posto del centro sportivo. Il Sindaco ora non può dire che non si può fare diversamente. Trasformare la pineta, barriera naturale contro rumore e polveri, in un parco a ridosso della SS16 non convince quasi nessuno.

Se al Sindaco stessero veramente a cuore i posti di lavoro dei suoi cittadini, potrebbe ripensare ad una gestione dei rifiuti meno industriale di quella fornita da Hera ed adottare metodi già esistenti in diverse parti d’Italia che sposano la filosofia dei Rifiuti Zero e della raccolta porta a porta.

Il sindaco e tutti gli Amministratori devono sempre ricordare che agiscono su mandato del popolo che detiene la sovranità (art.1 della Costituzione), ad esso devono rendere conto e con esso devono prendere le decisioni.

Agli Amministratori di buona volontà chiediamo di smetterla di assecondare sempre tutte le richieste dei poteri forti e farne pagare i costi sociali ai cittadini.
Ci riferiamo soprattutto a quelli che si trovano nelle maggioranze, costretti sempre a votare tesi imposte dall’alto senza la possibilità di criticarle o di proporre alternative.

Per quanto tempo pensate di andare avanti così, ingoiando rospi, mentendo ai cittadini che vi hanno votato in virtù di un rapporto di fiducia? È questo che immaginavate quando è nata la vostra passione politica?
I burocrati, politicanti di partito continuano a dirvi che “si deve far così perché è la soluzione migliore per il nostro partito, o questo compromesso o andiamo tutti a casa”.

Spetta a voi alzare la testa e non farvi trattare come persone non in grado di ragionare e capire quali siano le scelte migliori per i vostri concittadini.
I cittadini ci sono ed aspettano un vostro segnale di vita. Domenica 23, ore 12 al Parco di Via Ticino. Siate uomini, non caporali!

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