Il Sindaco è dalla nostra parte?

I cittadini del Comitato per lo spostamento A14 di Rimini hanno manifestato ieri davanti all’Assemblea del Consiglio comunale contro la decisione dell’Amministrazione di ampliare l’autostrada A14 e posizionarvi accanto la nuova statale 16 senza consultare la popolazione riminese. Il Sindaco Ravaioli ha poi risposto ad un’interrogazione del Consigliere Moretti lanciando segnali di appoggio che, però, non hanno soddisfatto i cittadini che hanno assistito al Consiglio.

Armati di maglietta bianca, mascherina e cartelloni tanti cittadini riminesi appartenenti al Comitato per lo spostamento A14 e simpatizzanti si sono dati appuntamento ieri, giovedì 27 maggio, davanti alla sala del Consiglio Comunale per rivendicare il proprio diritto ad essere consultati ed ascoltati dall’Amministrazione. L’occasione è stata fornita anche dall’interrogazione preparata dal Consigliere Giuliana Moretti per il Sindaco Ravaioli, cui è stato chiesto se siano mai state prese in considerazione alternative all’attuale progetto riguardante A14 e nuova SS16, quali fossero eventualmente gli impedimenti per la realizzazione e se il Sindaco avesse intenzione di incontrare i cittadini del Comitato e confrontarsi con loro. Il Sindaco Ravaioli ha subito applicato una raffinata tecnica politica assai in uso in questi anni detta “lo scaricabarile”. Secondo il Primo cittadino, infatti, le responsabilità ricadono sull’A.N.A.S. che è un organo di Stato e quindi superiore all’ente locale al quale impone proprie decisioni; un po’ di colpa poi l’ha data anche al partito della querelante, il PDL, che è al Governo e ha firmato a suo tempo il progetto. Insomma, l’Amministrazione riminese pare che non abbia alcuna colpa. Sembra poi che le Amministrazioni locali, Rimini compresa, abbiano strenuamente lottato contro questo diktat in un eroico silenzio, senza pubblicità, senza andare a “disturbare” i propri cittadini né cercarne l’appoggio (non sia mai!) peraltro più volte offerto nel caso riminese. Tanta è stata la disponibilità al confronto che i progetti esistono almeno dal 2002, ma sono rimasti ben chiusi in un cassetto e mai sono stati illustrati ai cittadini; e ora le Istituzioni proveranno a dire che è troppo tardi e che è urgente realizzare l’opera.

Non una parola infine sui danni alla salute di cui aveva chiesto conto il Consigliere Moretti e cui non è stato fatto neppure un accenno dal Sindaco. Ricordiamo che Ravaioli è un medico oncologo, e in quanto tale dovrebbe essere in prima fila nella lotta contro il cancro e le condizioni che lo provocano, in primis le polveri sottili provocate dal traffico. Sappia il Sindaco che la discrasia tra la sua professione di medico e la noncuranza che dimostra rispetto alle conseguenze in termini di salute che l’aumento di traffico a ridosso della città avrà, crea moltissimi risentimenti. Circola una macabra battuta: che ci sia “conflitto di interessi”?
Ma ora il Sindaco si è dichiarato disponibile a parlare e studiare un nuovo tracciato; ne siamo felici visto che molta gente ha già i paletti dell’espropriazione in salotto. Peraltro il Sindaco si è detto disponibile ad incontrare la popolazione.
Per quanto queste risposte non abbiano soddisfatto gli animi sofferenti dei cittadini, noi vogliamo credere alle parole del Sindaco e ringraziarlo per la disponibilità.
Non solo, cogliamo l’occasione per invitarlo ad un incontro aperto a tutti gli interessati presso il quartiere n°6 in data che comunicheremo al più presto.

Se davvero il Sindaco non è d’accordo con il progetto imposto dall’A.N.A.S., il Movimento 5 Stelle, il Comitato A14 e tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro di Rimini, sono qui per sostenerlo e per lottare fianco a fianco per una causa comune, aldilà delle appartenenze politiche.
La aspettiamo Signor Sindaco, non deluda i suoi concittadini e i suoi elettori e soprattutto, non ci riduca a sudditi.

ConsiglioComunale-n.18 del 27 maggio 2010 (estratto)

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